I limiti come opportunità

Le situazioni negative o sgradevoli che ci troviamo a vivere, così come le persone che non vorremmo mai aver incontrato, sono, invece, fondamentali per la nostra crescita e per la definizione della nostra identità, intesa come ciò che decidiamo di essere e di rappresentare.

Sono proprio loro, infatti, che ci permettono di segnare il confine tra ciò che desideriamo che faccia parte della nostra vita, ciò che desideriamo esprimere, e ciò che sentiamo che non ci appartiene e che non vogliamo né incarnare, né tenere vicino.

E’ PROPRIO CIO’ CHE ARRIVA PER PORCI DEI LIMITI A DARCI L’IMPULSO E L’ENERGIA PER VOLARE.

Se in tante situazioni della mia vita non avessi incontrato qualcuno che cercava di impormi delle limitazioni, mostrandomi – senza averne l’intenzione – ciò che stava oltre e che mi sarei persa, tante cose che ho fatto, probabilmente, non le avrei realizzate, né sperimentate.

Troppa libertà, un eccesso di accondiscendenza, il comodo rifugio del consentito, non ci mettono nelle condizioni di discernere tra ciò che è davvero desiderabile per noi e ciò che non lo è.

Non ci spingono ad agire, ad attivarci.

E’ come se tutto fosse uguale, confuso in un amalgama indistinto in cui nulla svetta sul resto, ma in cui ogni cosa è dotata di eguale peso. Con la conseguenza che non siamo portati a scegliere, a decidere davvero. Come quando abbiamo qualcosa talmente a portata di mano, che non la cogliamo, convinti come siamo che tanto, per il solo fatto di essere facilmente raggiungibile, non valga nemmeno la pena di sporgersi quel poco che serve per afferrarla. Salvo, poi, rimpiangerla, quando qualcuno ce la porta via.

E’ stato così anche con l’arrivo del Covid. Solo quando ci siamo ritrovati privati della libertà di muoverci senza vincoli, ci siamo resi conto di quanto valgano tante delle cose che davamo per scontate (affetti, vicinanza, semplici gesti, luoghi e incontri).

C’è stato chi ha detto “Eravamo felici e non lo sapevamo”. Cerchiamo di sfruttare al massimo questa crisi per cogliere l’enorme opportunità che si cela tra le sue pieghe. Per non dover dire mai “Saremmo potuti essere felici, e non lo abbiamo fatto”.