Emozioni: la perdita delle certezze

Tra le emozioni più distruttive e difficili da gestire, c’è sicuramente la perdita delle certezze. In queste settimane di comprensibilissimi alti e bassi emotivi, è facile passare da momenti di perfetta serenità in cui quasi ci dimentichiamo della difficile situazione che stiamo vivendo, ad altri in cui avremmo solo voglia di urlare e prendere a sprangate la porta di casa. Difficile che ci sia qualcuno che, d’istinto, possa amare davvero l’incertezza: ci piace scegliere cosa fare e come vivere, abbiamo sogni e obiettivi, ed è tanto più comodo, facile e rassicurante sentire che possiamo prevedere con abbastanza esattezza dove saremo domani, tra un mese o tra un anno.

Momenti come quello che stiamo attraversando sembrano piombare su di noi proprio per ricordarci che il controllo e tutte le nostre pretese previsioni non sono altro che un’illusione. Una consapevolezza che ha la conseguenza di farci facilmente precipitare nello sconforto e di aprire la porta a tutta la sua compagnia di amici: frustrazione, ansia, rabbia, fastidio, paura nella maggior parte dei casi. In questo momento come non mai l’incertezza è la protagonista principale delle nostre giornate amplificando, complici anche i media e l’inadeguatezza di tanta parte dei governanti di tutto il mondo (abbiamo verificato in questo frangente che non siamo messi poi peggio di tanti altri Paesi, in quanto a sprovvedutezza dei nostri leader), quest’insieme di emozioni.

Pur nel pieno di questa tempesta, però, possiamo sempre scoprire anche tante altre emozioni diverse: succede quando riusciamo ad accogliere quello che viene, a scoprirci capaci di arrenderci agli eventi (non nel senso di rassegnarci, ma in quello di cedere le armi, di evitare, per una volta, di combattere a tutti i costi mettendoci controvento alla vita e lasciando andare il controllo), accettando che i nostri piani possano andare all’aria e sviluppando la capacità di vivere qualsiasi momento con un senso di avventura, curiosità, possibilità e fiducia.

D’altra parte, non sempre ciò che crediamo essere il nostro bene, si dimostra esserlo davvero. Di sicuro ci saranno stati momenti nella tua vita in cui le cose non sono andate come volevi ma il risultato che ne è scaturito è stato di gran lunga migliore delle aspettative che avevi. Non c’è una ricetta universale per vivere meglio momenti come questo, ma senza dubbio uno dei modi migliori per contrastare gli sgradevoli effetti dell’incertezza è quello di coltivare un senso profondo di connessione.

Connessione significa molte cose: connessione con la natura, con gli altri, col proprio corpo, per ricordare che siamo parte di qualcosa di più grande a cui possiamo affidarci, certe che ogni cosa andrà come deve andare, anche quando non va secondo i nostri piani.Leggevo da qualche parte in questi giorni che la positività non si traduce nell’essere sicuri che tutto andrà sempre come noi vogliamo, ma significa che da qualunque cosa accada, possiamo sempre decidere di trarre il meglio possibile. Non vuol dire ignorare difficoltà e sentimenti negativi o coltivare ridicole speranze che tutto andrà sempre bene, ma significa prendere coscienza che la vita è fatta di un susseguirsi di momenti belli e brutti, che contribuiscono al ciclo vitale delle cose, che tutto viene e come è venuto se ne va. Il buono come il meno buono, il desiderabile come lo spiacevole.

Se l’incertezza ti sta disturbando, quindi, prova anche tu a coltivare la connessione: cosa funziona per te quando devi ricordare che sei parte della natura, come puoi sentirti più presente nel tuo corpo, a te stessa e ai tuoi pensieri e sentimenti? Come puoi rispettare la tua missione, i tuoi valori, le persone che ti sei proposta di aiutare con i tuoi valori?Abituati ad evitare di ritirarti nei tuoi timori, a concentrarti sulla scarsità e sulle difficoltà e cerca invece di restare curioso e aperto alle possibilità di trasformazione che questo momento ti offre. C’è una cosa semplicissima che puoi fare, ogni giorno, per assicurarti di fare più spazio alla connessione per goderti l’incertezza: inizia la tua giornata chiedendoti come puoi, quel giorno, sentirti più connesso, e fai qualunque cosa ti risponda il tuo intuito. Le risposte che ne trarrai ti aiuteranno a fare di questo momento un’avventura, accompagnandoti verso quella calma solida e invincibile che, se solo la cerchiamo, si trova sempre dentro ognuno di noi.